
La sicurezza informatica si riferisce all’insieme dei mezzi tecnici e organizzativi messi in atto per proteggere i sistemi informativi contro accessi non autorizzati, modifiche illecite e interruzioni di servizio. Essa si basa su tre pilastri: riservatezza, integrità e disponibilità dei dati. Seguire le notizie sulla cybersicurezza online consente di anticipare le minacce che evolvono a un ritmo sostenuto, tra nuove normative europee e tecniche di attacco sempre più mirate.
Notifica di incidente sotto NIS2: il calendario che le aziende devono conoscere
La direttiva europea NIS2 impone alle entità interessate un processo di notifica di incidente in tre fasi. Un’allerta precoce deve essere trasmessa all’autorità competente entro 24 ore dalla rilevazione. Una notifica dettagliata segue entro 72 ore, poi si attende un rapporto finale entro un mese.
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Questa sequenza trasforma la gestione degli incidenti. Non si tratta più di reagire e poi documentare a posteriori: ogni fase obbliga a qualificare la natura e l’estensione dell’attacco in tempo reale. Per un’azienda che non ha mai formalizzato una procedura di escalation, il passaggio dalla teoria alla conformità rappresenta un cantiere strutturante.
I professionisti che desiderano approfondire l’argomento possono trovare informazioni sul sito Viruslab, che raccoglie risorse relative alle minacce attuali e alle buone pratiche di protezione.
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La Francia non ha ancora finalizzato la trasposizione di NIS2 nel diritto nazionale, e la Commissione europea ha deferito il paese alla Corte di giustizia dell’UE per questo ritardo. Questa situazione crea una zona di incertezza giuridica per le organizzazioni francesi soggette alla direttiva.

Riferimento Cyber France (ReCyF): le misure operative pubblicate dall’ANSSI
Senza attendere la legge di trasposizione, l’ANSSI ha pubblicato il 17 marzo 2026 il Riferimento Cyber France (ReCyF). Questo documento di lavoro traduce gli obiettivi di NIS2 in misure operative concrete, destinate ai responsabili della sicurezza dei sistemi informativi.
Il ReCyF copre un ambito ampliato rispetto alle precedenti raccomandazioni. Integra gli obblighi legati alla catena di approvvigionamento digitale e rafforza i requisiti di supervisione dei fornitori terzi. Per un CISO di PMI, questo riferimento funge da foglio di rotta anche prima dell’entrata in vigore formale della legge.
L’approccio dell’ANSSI è pragmatico: piuttosto che un testo normativo fisso, il ReCyF propone livelli di maturità progressivi. Un’organizzazione può identificare il proprio punto di partenza e pianificare i propri investimenti in cybersicurezza su più mesi, senza dover raggiungere immediatamente il livello massimo.
Ransomware e phishing in Europa: le tendenze recenti
Le cyberattacchi tramite ransomware sono aumentati del 29% in Europa secondo uno studio recente di TicTac Research. Questa progressione non colpisce solo le grandi aziende: le amministrazioni locali e le strutture sanitarie figurano tra gli obiettivi privilegiati, poiché i loro sistemi informativi sono spesso meno segmentati.
Il phishing rimane il vettore di intrusione più diffuso. Le campagne attuali combinano ingegneria sociale e sfruttamento di vulnerabilità tecniche, rendendo la rilevazione più complessa per i filtri automatici. I rapporti dell’ENISA evidenziano una convergenza tra phishing e attacchi di denial of service distribuito (DDoS), utilizzati in modo combinato per saturare i team di sicurezza mentre viene stabilito un accesso fraudolento.
Meccanismi di un attacco combinato phishing-DDoS
Lo scenario tipo segue una sequenza precisa:
- Un’email di phishing prende di mira un collaboratore con diritti di accesso elevati, con un pretesto credibile legato all’attualità dell’azienda.
- Contemporaneamente, un attacco DDoS satura i server dell’organizzazione, mobilitando il team IT sulla disponibilità dei servizi.
- L’attaccante sfrutta le credenziali rubate mentre l’attenzione è distratta, per esfiltrare dati o distribuire un ransomware.
Questa strategia di diversione spiega perché la rilevazione dipenda tanto dalla formazione degli utenti quanto dagli strumenti tecnici. Un firewall performante non blocca un clic su un link fraudolento.

Sicurezza informatica in Francia: il ruolo delle autorità e dei riferimenti
Numerose istituzioni strutturano l’ecosistema cyber francese. L’ANSSI guida la strategia nazionale di sicurezza dei sistemi informativi e gestisce il CERT-FR, che pubblica avvisi di sicurezza e avvisi di vulnerabilità. La CNIL si occupa della protezione dei dati personali e sanziona le violazioni del GDPR.
Il dispositivo Cybermalveillance.gouv.fr svolge un ruolo complementare orientato all’assistenza. Mette in contatto le vittime di cybermalveillance (privati, aziende, enti locali) con fornitori certificati ExpertCyber. Questo marchio garantisce un livello di competenza verificato in materia di sicurezza e rimedio.
I pilastri di una politica di cybersicurezza operativa
Implementare una protezione efficace implica agire su più leve simultaneamente:
- La gestione degli accessi e delle identità: ogni utente dispone solo dei diritti strettamente necessari alla sua funzione, con un’autenticazione rafforzata.
- La supervisione continua dei sistemi: registri eventi centralizzati, rilevamento di comportamenti anomali, test di intrusione regolari.
- La sensibilizzazione dei collaboratori: esercizi di simulazione di phishing, procedure di escalation documentate, cultura della segnalazione senza colpevolizzazione.
- Il backup e il piano di ripristino delle attività: copie offline testate periodicamente, tempi di ripristino noti e validati.
Queste misure non sono riservate alle grandi aziende. Il ReCyF dell’ANSSI propone proprio livelli adattati alle strutture con risorse limitate.
La sicurezza informatica non è più un dominio riservato agli specialisti di rete. Tra gli obblighi di notifica imposti da NIS2, i riferimenti operativi come il ReCyF e l’aumento delle attacchi combinati, ogni organizzazione deve trattare la cybersicurezza come un processo continuo, non come un progetto occasionale. I prossimi mesi, con la finalizzazione attesa della trasposizione francese di NIS2, dovrebbero chiarire il quadro giuridico applicabile alle aziende sul territorio nazionale.